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Periscopio


Periscopio

 


 

Dovevo andare in Australia a trovare mia figlia e, avendo sempre sognato di andare sott’acqua, non volevo perdere questa occasione per vedere la Grande Barriera Corallina …

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Arnoldo detto “Periscopio”


Prima ed unica edizione

La nascita di un sub a 55 anni, non è mai troppo tardi…

La ricerca

Era fine 2012 quando, cominciando a programmare il viaggio in Australia, mi misi in cerca di una scuola di subacquea per imparare ad immergermi e prendere il brevetto di 1° grado. …

Un amico, vicino di casa che aveva fatto il sub, mi suggerì un suo amico istruttore della PADI e così mi feci una vaga idea dell’eventuale corso, gestito in amicizia: un po’ di piscina, qualche lettura e qualche immersione in mare per ottenere un brevetto Open Water. I costi erano molto contenuti, ma sinceramente non mi aveva molto convinto, mi sembrava che la cosa fosse un po’ diciamo “mi paghi ti do il brevetto”, troppo familiare, non organizzata e mi ispirava poca fiducia.

Con il senno di poi ho fatto bene a percorrere un’altra strada.

Ai tempi frequentavo e conoscevo la Polisportiva Terraglio e, avendo visto un manifestino di un certo Subdonaggio che teneva dei corsi in giorni ed orari perfetti per me, mi recai una sera a fare la loro conoscenza ed a sentire un po’ come erano organizzati.

Incontrai così Nicola, uno degli istruttori, che mi spiegò un po’ il percorso, i costi e la durata del corso. Avrei dovuto, però, attendere la successiva sessione di primavera, perché i corsi erano già cominciati. Lasciai i miei dati e rimasi d’accordo che mi avrebbe chiamato appena programmati i nuovi corsi ….

Gennaio, febbraio … inizio marzo, non sentendo nulla da Nicola andai allora, che pazienza, nuovamente alla Polisportiva e scoprii che il corso di 1° grado sarebbe iniziato a breve: decisi quindi di fare il grande passo e mi iscrissi.

Il corso

Premetto che era tanto tempo che non andavo in acqua, anche se da ragazzino facevo apnea, e con il passare del tempo mi era venuta una certa paura del mare e della profondità… E come, forse succede a tanti, non ero tanto tranquillo e rilassato nemmeno in piscina. Il corso con i miei istruttori Giancarlo, Piero e Danilo è stato divertente ma anche piuttosto duro ma alla fine ho ripreso la mia confidenza con l’acqua. Il nostro gruppo, composto da sei corsisti, ha lavorato sodo tra lezioni di teoria e pratica, prima in piscina e poi al laghetto di Castelfranco – La Baita (utilizzato da molte scuole come banco di prova ed esercitazioni).

Molto belle, utilissime ed istruttive le lezioni di rilassamento e di apnea fatte con il “guru joghista” Pino (anche perché condotte nella “piscinetta calda” della Polisportiva Terraglio).

A giugno, alla fine del corso, dopo gli esami scritti e le due immersioni finali a Kosterna, in Croazia nel profondo blu, finalmente il mio sogno si avvera: conseguo il brevetto.

Australia, The Great Barrier

Novembre 2013: a Cairns, nel nord ovest dell’Australia, mi imbarco per una crociera di tre giorni con la Pro Dive Cairns, una soluzione low cost che mi permette finalmente di realizzare un altro mio sogno. La barca ospitava una trentina di persone tra sub e non, in maggioranza australiani e chiaramente io ero il più “diversamente giovane”.

Allora avevo solo 14 immersioni al mio attivo e l’esperienza delle immersioni nella grande barriera australiana mi rimarrà sempre nella memoria per la sua bellezza ma anche per una certa tristezza di quello che ho visto …. il declino di una delle meraviglie del mondo per lo “sbiancamento” dei coralli. Le cause sono il riscaldamento dell’acqua, per i cambiamenti climatici, e l’inquinamento, dovuto ai pesticidi agricoli ed alle trivellazioni in mare. Colline di coralli neri e frantumati …

Mi ha consolato la meraviglia delle forme di quelli rimasti: a ventaglio, a pinnacolo, a “cervello” e le quantità di pesci di tutte le dimensioni e colori. Due eccezionali incontri, durante le notturne, mi sono rimasti impressi nel cuore e negli occhi: una tartaruga oceanica, enorme , ed uno squalo violino…

Per coloro che avranno occasione di fare immersioni in Australia, consiglio di andare in zone della Great Barrier meno devastate dalla presenza umana ad esempio sugli atolli più esterni (con aziende come la Mike Ball Dive Expeditions,) ma dovrete avere un portafoglio ben fornito … le immersioni in Australia sono carissime.

Quello che farà inorridire molti sub europei è che in Australia si va in acqua da soli, qualsiasi brevetto si abbia… Il buddy è un optional, non obbligatorio. Per me, che avevo imparato che è norma, buona ed intelligente, andare in acqua con un compagno, è stato un po’ uno shock che ho risolto trovando un paio di ragazzi con i quali abbiamo fatto gruppo … anche se poi gli australiani tendevano ad andare per conto loro e, mai come allora, ho usato tantissimo lo shaker per….riunire il gregge….. :).

Ancora più scioccante è stato l’inizio della mia prima notturna… Come sempre briefing, percorso, orientamento (ho imparato al volo ad usare la bussola), una torcetta e poi via, nell’acqua scura, senza accompagnatori … Per fortuna in quelle limpidissime acque la mia misera torcia faceva una luce sufficiente per vedere quanto bastava e dopo un po’ i timori sono scomparsi e mi sono goduto la prima notturna della mia vita …

L’esperienza è stata unica e favolosa, anche se un po’ stancante, con un totale di 14 immersioni in tre giorni, un caldo abbastanza pesante, una cuccettina ed aria condizionata per poter dormire. Un’esperienza senza dubbio da ripetere.

Gli amici del SubDonaggio

E’ passato qualche anno dal corso e ancora oggi faccio parte del SubDonaggio, dove tutto è volontariato e passione, non essendo un club commerciale. Grande e bellissima amicizia si è consolidata con i colleghi di corso Paolo (sub-specialista), Gabriele (sub-cantante) e Raffaella (sub-infermiera). Anche con i restanti amici, soci ed istruttori del club con i quali ci ritroviamo per fare delle immersioni al laghetto o in qualche altro diving, per nuotare, allenarci, cazzeggiare in piscina il lunedì ed il giovedì o per mangiare tutti insieme al Palombaro, la nostra sede a Marghera, o per un’allegra cena in compagnia.

Non posso fare a meno di citare alcuni “soggetti” ed amici del Subdonaggio: l’immensa simpatia del nostro jolly, Piero; del burbero (ma solo in apparenza) Danilo; del cuoco-sub vegetariano Fabrizio (che però cucina anche un’ottima carne per tutti); Giancarlo detto “Dlen dlen” ed Erica la “apnea-sub” psicologa del gruppo….

D’estate la mia passione è immergermi in Toscana o vicino alla costa dell’Argentario o alle isole con il mio diving preferito, il Diving il Nostromo di Porto Santo Stefano con l’amica Darma.

A … sì … perché “Periscopio”

Trieste, Riserva Naturale Marina di Miramare. All’inizio della mia carriera di subacqueo, ad un’uscita del SubDonaggio, ero in immersione in coppia con uno dei miei istruttori, Piero: rimasto con poca aria e con poca zavorra, mi sono fatto mezza immersione a testa in giù e pinne per aria, attaccato a Piero ed al suo secondo erogatore … da qui il soprannome “Periscopio” … va be, anche questo fa parte delle storie dei sub.

Arnoldo Frigessi